Come comportarsi dopo la donazione
“Come devo comportarmi
dopo la donazione”
OGGI: Rimango presso il centro prelievi il tempo necessario
a consumare i generi di ristoro, con particolare attenzione ad
assumere un buona quantità di liquidi (es. una bottiglietta
di acqua da mezzo litro nella mezz'ora successiva alla
donazione).
Mi allontano soltanto se non avverto nessun disturbo, soprattutto
stando in piedi (es. vertigini, nausea); per qualunque sintomo,
comparso dopo la donazione, avviso subito il personale
sanitario.
Se penso di non aver riferito, durante la visita medica,
circostanze sul mio stato di salute o sullo stile di vita che
avrebbero controindicato la donazione devo subito chiedere al
medico, in via strettamente personale ed anche senza fornire
spiegazioni, che la mia sacca di sangue non venga usata a scopo
trasfusionale.
Evito di sottopormi a sforzi intensi e non pratico attività
o hobby rischiosi (es. lavori su ponteggi, immersioni o sport
estremi) per 24 ore.
NEI PROSSIMI GIORNI: Telefono immediatamente alla sede dell’Unità di Raccolta e chiedo di parlare con un medico se:
- nelle 48 ore successive alla donazione compaiono sintomi di infezione (es. febbre, cistite, diarrea, ecc.) per evitare di trasmettere l’infezione eventualmente già presente al momento della donazione;
- accuso qualsiasi sintomo riconducibile alla donazione (es. ematoma, dolore nella zona di prelievo, ecc.).
La segnalazione è necessaria anche per
prendere eventuali provvedimenti utili a migliorare le procedure di
prelievo.